Il giovane hitleriano Quex (1933)
È la storia di Quex, giovane che milita nella gioventù hitleriana, figlio di comunisti, che dai comunisti viene ucciso mentre distribuisce volantini nazisti.
È la storia di Quex, giovane che milita nella gioventù hitleriana, figlio di comunisti, che dai comunisti viene ucciso mentre distribuisce volantini nazisti.
Nell’Antico Grottino, ristorante romano si svolgono le vicende dei consueti avventori. C’è la padrona del locale che decide di non partire con il suo grande amore, una madre che scopre la vocazione della figlia, una ragazza che dà appuntamento a quattro fidanzati insieme, un professore che costringe la giovanissima amante a lasciarlo e un ciarlatano che si trasforma in autentico mago.
Frank W. Abagnale Jr. è il tipico ragazzo americano di buona famiglia degli anni ’60. Ma l’improvviso dissesto finanziario del padre e il divorzio dei genitori lo costringono ad andarsene di casa. Ma come sbarcare il lunario? Ad esempio ottenendo una divisa da pilota Pan Am, falsificando assegni della compagnia aerea e comprandosi una macchina marcatrice per alterare i numeri degli stessi. In poco tempo Frank, che cambia identità più velocemente dei propri abiti, diventa una delle priorità dell’Fbi ed in particolare dell’agente Hanratty, esperto in frodi bancarie e come…
Padre e figlia, entrambi avvocati, si trovano avversari a San Francisco in una causa tra una multinazionale dell’auto e le vittime delle esplosioni di un modello difettoso. Lui (G. Hackman) è un “radical”, fedele agli ideali di gioventù; lei (M.E. Mastrantonio) è un’ambiziosa al servizio del capitale. Li dividono anche vecchi rancori familiari. Dramma giudiziario come tanti, ma collegato con sottigliezza a un conflitto generazionale e familiare.
La notorietà ed il denaro travolgono il giovane campione che si lascia cadere progressivamente in una spirale di abuso di alcool, gioco d’azzardo e di notti folli che condizionano pesantemente sia i suoi rapporti sociali, sia quelli con il nuovo allenatore Tommy Docherty, ed infine con la sua società di appartenenza che, nonostante i successi, tollera sempre meno la sua condotta.