Drammatico

Il fiore delle mille e una notte (1974)

La storia di Nur-el-Din e della bellissima schiava Zumurrud; la trappola tesa da Tiffané e Zeudé per scoprire chi sia miglior amante fra un ragazzo e una ragazza. E ancora: i diversi destini di Aziz e di Tagi, il primo punito con l’evirazione per un tradimento amoroso, il secondo, invece molto più fortunato. Infine due prìncipi, per cammini diversi ma ugualmente avventurosi, finiscono per farsi bonzi. È l’ultimo capitolo della celebre “Trilogia della vita” pasoliniana.


I racconti di Canterbury (1972)

Un gruppo di pellegrini diretti a Canterbury, si racconta delle storie durante il viaggio: lo studente Nicola concupisce la moglie del legnaiolo Giovanni, sfruttandone la superstizione; due studenti si vendicano di Simkin, ladro di farina; una donna di Bath, insaziabile e vorace ninfomane uccide ben cinque mariti ereditandone gli averi…


Il Decameron (1971)

Nove novelle del Boccaccio: la storia di Ser Cepperello, di Andreuccio il pittore che si fa derubare di tutti i soldi da una donna che si finge sua sorellastra; di Masetti, che entra in un convento e si fa sedurre dalle monache che lo lasceranno senza forze; di Lisabetta che conserva la testa del suo amante – ucciso dai suoi fratelli – sotto una pianta di basilico…


Pasolini, un delitto italiano (1995)

Ricostruzione, in forma di docudrama con la mescolanza di immagini “finte” e di materiale di repertorio in bianconero, del processo contro Pino Pelosi per la morte di Pier Paolo Pasolini, ucciso nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 sul lido di Ostia. Giordana e i suoi sceneggiatori Stefano Rulli e Sandro Petraglia non pretendono di raccontare la verità su quella morte, ma di spiegare perché quella verità non s’è mai saputa e perché la prima sentenza che condannò Pelosi per omicidio “con il concorso di ignoti” sia…


Mystic Pizza (1988)

Tre ragazze tra piccole e grandi manovre del cuore in un film sentimentale.Tre simpatiche ragazze, immigrate di origine portoghese, danno una mano nella pizzeria di Leona, che le considera come figlie, nella cittadina americana di Mystic, Connecticut. È qui che si intrecciano amori e delusioni, entusiasmi e disperazioni, nell’infinito gioco della vita. Probabilmente quando ci si lamenta che il cinema italiano ha perso il tipico “prodotto medio” si pensa proprio a un film come questo: ben girato, curato nella messa in scena e nei dialoghi, intelligente senza essere pedante, sentimentale…