Drammatico

No Picture

Orgia (1967)

Akagi decide di alzare il tiro e impone alla sua giovinezza una svolta nichilista e senza scappatoie. Killer? Emarginato? Ribelle? Tutte le volte che sembra rinunciare e abbassare i toni si impone uno scatto inatteso e inesorabile. Finale sberleffo: come a dire, questo film si merita di finire nella spazzatura.


Sciuscià (1946)

Due giovanissimi sciuscià (da “shoe-shine”, lustrare scarpe) napoletani sognano di comperare un cavallo bianco tutto per loro e, per averlo, s’invischiano in un “lavoretto” per adulti che li porta in un carcere minorile. Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all’estero (Oscar speciale 1947 per “la qualità superlativa raggiunta in circostanze avverse”): la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista Zavattini e De Sica tornano al mondo dell’infanzia che avevano già esplorato con I bambini ci guardano…


Notorius, l’amante perduta (1946)

Donna di dubbia moralità è costretta dai servizi segreti USA a sposare a Rio de Janeiro il capo di un’organizzazione neonazista. La salva dalla morte un collega innamorato. Sulla base di un romantico melodramma d’amore (scritto benissimo da Ben Hecht che, con Rains, fu “nominato” all’Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo Leitmotiv è il bere. Bergman iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c’è spazio per l’umorismo.


Casablanca (1942)

Nel principale porto del Marocco nel 1941 si incontrano poliziotti francesi, spie naziste, fuoriusciti antifascisti, avventurieri di rango, piccoli sciacalli. L’americano Rick Blaine, proprietario di un bar, aiuta Ilsa, la donna che amava (e ama ancora) e suo marito, perseguitato politico, a lasciare in aereo la città.


Attacco a Leningrado (2009)

Unione Sovietica, 1941, a seguito del’invasione da parte della Germania Leningrado viene raggiunta e quasi completamente circondata; la stampa straniera viene evacuata ma una giornalista, Kate Davis, è data per morta e non riesce ad imbarcarsi sull’aereo. Rimasta sola nella città assediata viene aiutata da Nina Tsvetnova, una giovane ed idealista funzionaria di polizia, ed insieme si troveranno a combattere sia per la loro sopravvivenza che per quella della popolazione