Per grazia ricevuta (1971)
Da bambino, Benedetto ha ricevuto una grazia da Sant’Eusebio: il fatto lo segnerà profondamente, tanto da ispirargli la vita claustrale, in attesa della vocazione. La scoperta del sesso, però, lo metterà in crisi.
Da bambino, Benedetto ha ricevuto una grazia da Sant’Eusebio: il fatto lo segnerà profondamente, tanto da ispirargli la vita claustrale, in attesa della vocazione. La scoperta del sesso, però, lo metterà in crisi.
Protagoniste sono due amiche, una bonacciona e sentimentale, l’altra calcolatrice e furbetta. La seconda spesso e volentieri ruba gli uomini alla prima. Un giorno la sentimentale si sposa con un giovane e gentile arredatore. Che non le sarà rubato, stavolta, dalla compagna, ma da un barbuto vichingo, per il quale il giovane gentile nutre da tempo una morbosa passione.
Una satira della società negli anni Sessanta con tutte le sue contraddizioni e situazioni tipiche del momento. Galleria di “mostri” pescati nella realtà quotidiana: dal padre che educa il figlioletto a fregare il prossimo all’avvocato cialtrone, dalla patronessa di premi letterari che mira solo a concupire i giovani letterati al pugile suonato…
È subito amicizia per un gruppo di teenager in vacanza sulle affollate spiagge di Riccione e alle prese con problemi di coppia, storie d’amore e appuntamenti.
Nella romana pensioncina di Maria Boccioni-Stagno, fallita cantante lirica, convivono diversi pittoreschi personaggi, tra i quali il professor Luigi Savoia, violinista anch’egli senza speranza di carriera…