Commedia

Che fine ha fatto Totò Baby? (1964)

Due fratelli, Totò e Pietro, vivono di piccoli furti. Rubano alla stazione due valigie, ma una contiene un cadavere. Decidono di farlo sparire in campagna. Cominciano disavventure di ogni genere e Totò finisce per mangiare, per errore, un’insalata di marijuana e diventa un pazzo omicida. Una parodia di Che fine ha fatto Baby Jane? di grana grossa ma tutta da vedere con un Totò irresistibile che fa la caricatura di Bette Davis. Indimenticabile la scena in cui, sottovoce, intona “Non ho l’età per amarti”.


Top model per caso (2001)

Amanda, una giovane restauratrice d’arte, ha l’occasione di prendere in affitto a un prezzo stracciato un lussuoso appartamento nell’East Side di Manhattan insieme a quattro top model. Verrà trasformata in donna fatale e s’improvviserà detective dopo aver visto il rubacuori di cui si è invaghita commettere un omicidio a sangue freddo.


L’immensità (La ragazza del Paip’s) (1967)

Commedia musicale italiana. Monica e Dario sono due ragazzi innamorati; lei è una fan dei cantanti beat ed ama il ballo, mentre lui ama la musica classica ed è di carattere timido. Il loro amore entra in crisi quando Monica, con alcuni suoi amici, compie un furto di chitarre in una fabbrica di strumenti musicali dove il guardiano è il fratello di Dario, Amilcare.


Un nemico che ti vuole bene (2018)

In una notte di pioggia il professore di astrofisica Enzo Stefanelli soccorre e salva un giovane ferito da un colpo di pistola. Così gli deve ora riconoscenza e decide di dimostrargliela in un modo particolare. Visto che è un killer di professione, è pronto a uccidere gratuitamente quello che Enzo considera il suo peggior nemico. Il professore inizialmente si ritrae: non pensa di avere nemici. Il killer lo spingerà a guardarsi intorno e progressivamente le idee di Enzo cambieranno.


La matriarca (1968)

La giovane e bella Margherita, detta Mimmi, resta vedova. Dopo i funerali del marito, Sandro, l’amministratore dell’azienda che ha ereditato, la mette al corrente dell’esistenza di un appartamento intestato al defunto e lei scopre che questo appartamento era una lussuosa garçonniere dove il marito si intratteneva con altre donne in giochi erotici inconsueti, anche filmandoli. Colpita e contrariata dalla scoperta, s’accorge che il suo dispiacere non è dovuto a gelosia, ma alla delusione di non essere stata coinvolta dal marito nelle sue fantasie, forse ritenendola inadatta.