I due mafiosi (1964)
I due mafiosi è un film del 1964, diretto da Giorgio Simonelli. È la parodia del film Mafioso con Alberto Sordi e Carmelo Oliviero (che interpreta un picciotto proprio come in questo film).
I due mafiosi è un film del 1964, diretto da Giorgio Simonelli. È la parodia del film Mafioso con Alberto Sordi e Carmelo Oliviero (che interpreta un picciotto proprio come in questo film).
Il bandito Santoro, forte dell’appoggio che gli garantisce il “padrino” don Alfonso, mette Napoli a ferro e fuoco: assalta banche, dirotta e rapina un treno, uccide chi gli capita a tiro e fa saltare in aria interi palazzi. Il commissario Belli tenta in tutti i modi di catturarlo ma, quando ci riesce, Santoro evade. A questo punto soltanto una pallottola può fermarlo…
Manuela, abbandonato dopo un duro litigio il fidanzato Maurizio, raggiunge Eleonora, un’amica divorziata, su una selvaggia isola del Meditarreaneo. Tra le due donne nasce un sentimento morboso che neanche l’arrivo di Maurizio, venuto a riprendersi la moglie, sembra capace di interrompere. Combattuta tra la l’attrazione per l’amica e l’amore per Maurizio, Manuela sembra decidersi a seguire il marito, ma Eleonora non è disposta a cedere.
Uno sconosciuto omicida miete vittime tra le coppiette che si appartano di notte. Cristiana (Mariangela D’Abbraccio) è una giovane studentessa di criminologia e decide di preparare una tesi proprio sul serial killer. Nel corso delle sue indagini conosce Alex (Giovanni Visentin), un dottore che si occupa di autopsie, con cui stringe un rapporto di amicizia e poi qualcosa di più.
Un paparazzo interpretato da Banderas fotografa, durante il Festival di Cannes, una ragazza bellissima che sta cercando di mettere a segno un colpo clamoroso. La donna, la femme fatale (interpretata da Rebecca Romjin-Stamos), è immortalata sulla copertina del rotocalco. Alcuni gangster parigini la riconoscono come una persona, creduta morta, con cui hanno dei conti in sospeso. È arrivato il momento di regolarli. La bella donna inizia ad essere braccata e allora decide di coinvolgere nelle sue peripezie anche il fotografo che l’ha inguaiata.