Commedia

L’imperatore di Capri (1949)

Antonio De Fazio lavora come cameriere in un albergo napoletano. Un’avventuriera lo scambia però per il Bey di Agapur, l’uomo più ricco del mondo, e viene invitato insieme ad un suo amico a Capri, dove creduto il Bey fa strage di cuori e affronta varie peripezie. Ma il destino è in agguato.


Mio figlio Nerone (1956)

L’ambiziosa Agrippina spinge il figlio Nerone a riprendere la guerra in Britannia, ma l’imperatore si sbarazza della ingombrante madre e di tutti quanti gli danno fastidio. Voleva essere forse una satira: è la più bolsa e scadente delle farse.


Torna a Sorrento (1945)

Il commesso viaggiatore Mario Bianchi legge casualmente una lettera indirizzata a un suo omonimo, in cui una ragazza dichiara di volersi allontanare dalla famiglia, a Sorrento, per trasferirsi a Roma. Imbarazzato, Mario decide di rintracciare la giovane in stazione per chiarire il malinteso, offrendosi di farle da guida nella Capitale e di darle una mano a ritrovare il fidanzato. Quest’ultimo però pare irreperibile, mentre nel frattempo il buon Mario mette in mostra insospettate doti canore che gli schiuderanno le porte della radio: inutile dire che tutto concorre alla formazione di…


Una vergine per il principe (1966)

Ispirato ad un fatto realmente accaduto nel 1700, alla corte dei Gonzaga. Il principe Vincenzo Gonzaga deve risposarsi, dopo aver chiesto la separazione dalla prima moglie, e la scelta cade su Eleonora De’ Medici: la famiglia della sposa impone che, prima del matrimonio, il principe debba comprovare la propria virilità con una ragazza illibata, in presenza di testimoni.