La schiava io ce l’ho e tu no (1972)
Un ricco siciliano è oppresso dalla moglie e dall’amante: decide di comprare una schiava in Brasile, ma anche questa donna comincerà ben presto a pressarlo con le sue richieste.
Un ricco siciliano è oppresso dalla moglie e dall’amante: decide di comprare una schiava in Brasile, ma anche questa donna comincerà ben presto a pressarlo con le sue richieste.
Un agronomo disoccupato ed un donnaiolo si barcamenano tra gli imprevisti della vita.
Rose Lorkowski al liceo faceva la cheerleader, ora intorno ai trent’anni fa la domestica; vuole sbarcare il lunario per pagare gli studi all’eccentrico figlio di otto anni Oscar. Rose ha una sorella più giovane, un po’ scoppiata, Norah, che vive ancora a casa con il padre Joe, un uomo sempre alla ricerca del modo migliore per fare soldi. Un giorno però Rose scopre che esiste qualcosa di molto più redditizio di fare la semplice cameriera e si mette in società con la sorella Norah. Le due ragazze mettono in piedi…
In un paesino dell’Italia centro-peninsulare, Don Celeste (Johnny Dorelli), un parroco integerrimo, viene sequestrato e sedotto carnalmente, durante le feste del Carnevale, da una ragazza (Marina Suma) mascherata da diavolo. La ragazza resta incinta, ma vuole abortire. Il parroco, al fine di evitare l’aborto, denuncia la violenza subita, non senza suscitare le ilarità del giudice e delle forze di polizia e lo “scandalo” sui giornali
Massimo vive nel lusso, ma in realtà è sommerso dai debiti ed è stretto nei loschi affari della sala corse che gestisce. Per sostenere la sua illusoria vita da ricco è costretto a rivolgersi ad usurai. Passa le giornate assieme a un gruppo di altri giovani snob e sfaccendati. La sua compagna Elena lo ama, ma egli non si fa scrupolo di tradirla. Il suo amico Daniele esce di prigione, dov’è finito pur essendo innocente, e scopre che proprio Massimo per intascare una cifra irrisoria aveva corrotto l’avvocato che difendeva…