Commedia

L’arte di arrangiarsi (1954)

Arrestato per truffa, il catanese Rosario Scimoni, detto Sasà, rievoca le tappe della sua vita di trasformista dal 1912 al 1953: complice della mafia, socialista, interventista e poi pacifista, fascista fervente, iscritto al PCI e, dopo il ’48, alla DC. Scarcerato, fonda il partito degli ex carcerati. In un certo senso è il film postumo del siciliano Vitaliano Brancati che morì nel 1954 a 47 anni, grave perdita per la letteratura erotico-satirica, il teatro e il cinema italiano. È anche il vero atto di nascita del 35enne Sordi come maschera…


Il visone sulla pelle (1962)

Signora non più giovane ma ancora illibata è corteggiata da ricco industriale. Il magnate capisce che non otterrà nulla se non si deciderà prima al passo supremo: il matrimonio. Più rilassante che brillante, con una D.D. che cinguetta e salta senza sosta. Da notare Astin nella parte di un suo viscido corteggiatore. Nel 1962 passava per una sex comedy.


Il club delle prime mogli (1996)

Per Brenda, Elisa e Annie, che tanti anni fa erano state compagne di college, i matrimoni sono terminati in altrettanti naufragi. La prima ha sposato il proprietario di una catena di negozi di elettronica, la seconda è diventata una star del cinema, mentre la terza è una casalinga. Tutte si sono impegnate per costruire le attività dei loro mariti, ma sono state scaricate per fare posto a compagne più giovani e sexy. Decidono allora di unire le loro forze.


Piccola posta (1955)

Lady Eva, contessa polacca, è l’autorevole firma della corrispondenza di una rivista femminile italiana: dietro il fascinoso nome, si nasconde una ragazza romana che, coi suoi consigli affettati, imbastirà una serie di ingarbugliate e comiche situazioni.


Amore mio aiutami (1969)

Giovanni Machiavelli è solo all’apparenza un uomo spregiudicato e anticonformista; in realtà è innamorato pazzo della moglie. Quando lei gli rivela di essere innamorata di un altro, lui fa di tutto per dissuaderla. Scopre poi che Valerio, l’uomo di cui si è invaghita, non la contraccambia. Tutto contento parte allora per una seconda luna di miele con la donna, ma sulla nave c’è proprio Valerio, e Giovanni capisce che è tutto inutile: nel primo porto sbarca e si allontana da solo.