Commedia

Polvere di Stelle (1973)

Il film, una commedia, narra le disavventure di due mediocri attori di avanspettacolo, Mimmo Adami (interpretato da Alberto Sordi) e Dea Dani (interpretata da Monica Vitti), che tentano di sbarcare il lunario durante la seconda guerra mondiale. La loro compagnia, dopo un periodo di magra, accetta l’unica offerta lavorativa disponibile: allestire uno spettacolo nella difficilissima piazza di Canneto d’Abruzzo, dove nessun’altra compagnia aveva accettato di andare.


Mutande pazze (1992)

Si intrecciano le storie di tre donne: la prima è una conduttrice (Monica Guerritore) che spera di scalare nella propria professione seducendo prima un onorevole e poi il direttore generale della televisione; la seconda è una ragazza (Eva Grimaldi) che si trasferisce dalla sua Verona fino a Roma per inseguire il suo sogno da attrice; la terza è una giovane valletta, Alessia (Deborah Calì), che viene sospinta dalla madre a fare di tutto pur di sfondare nel mondo dello spettacolo.


Il giorno più bello del mondo (2019)

Arturo Meraviglia, un impresario teatrale in difficoltà, deve improvvisamente prendersi cura di Giele e Rebecca, due bambini ricevuti “in eredità” da un vecchio zio. Quando si accorge che Gioele è dotato di superpoteri, Arturo intuisce come potrebbe rivelarsi la sua carta vincente per evitare un imminente tracollo. Il talento del piccolo illusionista non sfugge però a un team di loschi scienziati che vogliono scoprire cosa si cela dietro queste grandi doti. Con l’aiuto di buffi e sconclusionati amici e di una bella ricercatrice, tra colpi di scena e avventurose situazioni,…


Poveri ma ricchi (2016)

La famiglia Tucci vive a Torresecca, paesino vicino a Zagarolo, e non ha mai conosciuto il benessere. Danilo, il padre, intreccia mozzarelle e sogna la Formula Uno; Loredana, la madre, è casalinga con l’ossessione della pulizia (perché “i germi s’ingrifano al tramonto”) e un talento speciale per i supplì; la figlia Tamara fa la cassiera al super e precede ogni sua opinione con “hashtag”; Marcello, lo zio, è un disoccupato cronico col diploma di perito agrario; Nicoletta, la nonna, passa le giornate davanti alla tv e ha una cotta per…


Casa mia, casa mia… (1988)

Mario Bartoloni, dipendente di una prestigiosa gioielleria milanese, viene trasferito dalla sua ditta a Roma. L’appartamento in cui va a vivere però si rivela una truffa perché sotto sfratto e l’uomo deve trovarsi una nuova sistemazione. Per sopravvivere si improvvisa procacciatore di alloggi, in realtà inesistenti, facendo una fortuna.