Commedia

Mr. Crocodile Dundee II (1988)

Mr. Crocodile si precipita da New York in Colombia, nella munitissima villa di un trafficante di droga per liberare la sua bionda giornalista e poi ritorna in terra australiana dove gli danno la caccia. Chi ha detto che un seguito deve essere inferiore all’originale?


La famiglia Passaguai (1951)

La domenica al mare della famiglia Passaguai (il capofamiglia Peppe, la moglie Margherita, i figli Pecorino, Marcella e Gnappetta) inizia con i laboriosi preparativi per la colazione in spiaggia, prosegue con un avventuroso viaggio in taxi più autobus e, una volta arrivati al lido di Fiumicino, diventa una vera ossessione per gli scontri con un bagnante e la sua anguria, per le immotivate gelosie della moglie, gli equivoci innescati dal collega ragionier Mazza e l’inopinata presenza del capufficio.


Tre all’improvviso (2010)

Holly ed Eric non si possono frequentare. Ci hanno provato con un appuntamento combinato da una coppia di amici comuni, ma la serata non è nemmeno iniziata che già in macchina litigavano. L’unico motivo che hanno per vedersi è per l’appunto l’amicizia comune con una coppia rodata di neogenitori e l’affetto per la di loro figlia. Proprio tale attaccamento fa sì che quando i suddetti genitori muoiono in un incidente d’auto, loro scoprano di essere stati designati come affidatari della bambina nel testamento dei due. Accettare l’incarico vuol dire vivere…


Metti lo diavolo tuo ne lo mio inferno (1973)

Ricciardetto è un playboy del XIV secolo che vuole a tutti i costi andare a letto con la moglie del sindaco di Montelupone. Ci riesce, ma viene sorpreso tra le coperte con la donna e condannato a morte. A salvarlo sarà una specie di santa pellegrina innamorata di lui.


Capitan Newman (1963)

A capo della sezione neuropsichiatrica presso la base aerea militare di Camp Colfax, il capitano Newman si trova spesso in conflitto con i suoi superiori che pretenderebbero da lui una più sollecita guarigione dei soldati sottoposti alle sue cure. Per mandarli di nuovo a combattere e forse a morire. Ma le ragioni della scienza devono prevalere su quelle dell’apparato militare